...sii tu il cambiamento che vorresti per il mondo...




24Lug2010
“Afragola Grandi Eventi” o “Afragola Grandi Speculazioni”?
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GD AFRAGOLA

“L’amministrazione comunale di Afragola ha programmato, per il corrente anno, una serie di attività culturali, folcloristiche e sportive di grosso spessore prevedendo la presenza di artisti di risonanza regionale, nazionale (Gianni Celeste e Antonello Rondi?!?!?) creando un percorso culturale... al fine di rendere possibile un concreto arricchimento per la collettività.”

Questo si legge nei documenti prodotti dall’amministrazione comunale a attraverso i suoi tecnici che, perso il senso critico, si ritrovano a firmare atti a volte scellerati se non addirittura svantaggiosi per l’intera comunità.

Entriamo nel vivo della questione e studiamo la strategia di questi tecnici che firma dopo firma sperperano i soldi dei contribuenti (noi tutti!!!) impoverendo  e negando alla città momenti di vera crescita.

Punto primo: Quanti soldi spenderà il comune di Afragola per questi fantomatici momenti di arricchimento?

Leggiamo dalla “Relazione istruttorio e proposta di determinazione” firmata dalla Dott.ssa M. Tamarindo che “il programma di massima previsto prevede una spesa rilevante di circa 500.000,00 euro”, per tutta una serie di eventi programmati, per il solo periodo giugno - dicembre 2010, del calibro di “Bravo bravissimo Afragolese”, maratona “Corri Afragola”, “Movimentiamoci”, etc. Il grosso ovviamente riguarda il periodo estivo con una serie di concerti ed esibizioni dai costi spropositati il cui obiettivo sarebbe la crescita culturale degli Afragolesi e di “incrementare notevolmente il flusso turistico ed economico”.  Peccato che, tralasciando pure “l’arricchimento culturale” che deriverebbe da certi artisti che hanno allietato la cittadinanza (Mauro Nardi - 9.000 euro; Gianni Celeste - 7.800 euro; Antonello Rondi e Amici di Maria De Filippi - 25.200 euro), gli eventi di maggior spessore sono stati organizzati nel parcheggio dello Stadio Moccia (Nino D’Angelo e i prossimi concerti di Amoroso, Ranieri, Arbore), un contesto del tutto isolato dal tessuto economico e sociale della Città, quindi senza alcun introito “turistico ed economico”. Qualcuno dirà che queste manifestazioni, comunque, sono pagate con i soldi della pubblicità: effettivamente il Comune ha ottenuto 300mila euro di sponsorizzazioni. La domanda sorge spontanea: perchè, in un momento di crisi, dove il Governo chiede sacrifici ai cittadini, non si sono esclusivamente questi fondi e invece si sono presi 200mila euro dal Bilancio Comunale, ovvero dai soldi dei cittadini, che potrebbero essere stati investiti per esigenze di maggiore priorità rispetto ai 18, e sottolineamo 18, eventi organizzati dall’Amministrazione, manco fosse diventata un azienda di intrattenimento?

 

Inoltre, per quanto riguarda le modalità di scelta dei vari eventi, il Comune si è limitato unicamente ad accettare le richieste pervenute da varie associazioni locali, senza indire nè bandi di gare o effettuare verifiche sulla reale corrispondenza fra costi richiesti e costi reali delle esibizioni.

 

Punto secondo: Gli eventi organizzati per le Festività di Sant’Antonio sono stati adeguati al livello delle celebrazioni?

 

Molte sono state infatti le lamentele da parte di fedeli e non  riguardo l’organizzazione degli eventi “patronali”.  Ha lasciato molta amarezza la presenza di artisti poco consoni al livello della Festività e spesso isolate dallo svolgersi della festa, come l’evento “clou”, il concerto di Nino D’Angelo, che si è svolto il giorno prima dell’inizio delle celebrazioni e allo Stadio Moccia, ben lontano dal fulcro della Festa. Inoltre, tali somme (71mila euro) potevano essere investite, anzichè solo per questi concerti, anche per altri tipi di attività culturali, del tipo della Sagra di Sant’Antonio che invece è stata organizzata in piena autonomia dall’Ordine Francescano.

 

Tra l’altro, ha destato numerose proteste il divieto dei fuochi artificiali durante il cammino del Santo:  vero che non è stata una decisione imposta dall’Amministrazione, ma dalle Forze dell’Ordine per motivi di sicurezza, ma ci si poteva tranquillamente adoperare per adibire alcune aree in cui potevano essere organizzati in maniera profesionale gli spettacoli pirotecnici, preservando una tradizione tanto amata dagli Afragolesi e non solo.

 

Lo stesso poteva essere fatto per la festa dei Fujenti, per la quale si sono spesi 18mila euro dell’Amministrazione di cui 8.600 euro per una “premiazione” (coppe, attestati, targhe e medaglie) che non si è tenuta per la protesta dei partecipanti, in quanto anche lì non è stata rispettata la tradizione di questa festa folkloristica locale. E che fine hanno fatto questi soldi,  che saranno elargiti alla Pro Loco?

 

Non è da trascurare, infine,  la spesa di 48mila euro per le luminarie “realizzate per le strade cittadine in occasione delle festività 2010” (determina dirigenziale 582/2010), ovvero Sacri Cuori e Sant’Antonio (che ricadono anche nello stesso periodo). Viene da chiedersi se tali cifre corrispondono a prezzi di mercato e non solo ai prezzi “locali” delle aziende, visto che sembrano quasi agire in un regime di monopolio.

 

Punto terzo:  “Afragola Grandi Eventi” o “Afragola Grandi Speculazioni”?

 

I tre concerti inclusi in  “Afragola Grandi Eventi” (determina 897/2010), ovvero Alessandra Amoroso (44mila euro), Massimo Ranieri (66mila euro), Renzo Arbore (90mila euro), si prestano ad ulteriori riflessioni. Innanzitutto, si tratta di concerti a pagamento (biglietto intorno ai 20 euro), ma il Comune comunque paga 144mila euro (!) per dare in gestione l’organizzazione degli eventi alla “The Base srl”, che dovrà sì sborsare gli altri 96 mila euro per le spese di organizzazione (pari a 240mila euro), ma che riceverà l’intero guadagno dei biglietti. Premesso che non si capisce se siano disponibili soltanto i 3mila posti a sedere elencati nella determina, o se ci siano anche posti in piedi, visto che lo spessore degli artisti potrebbe richiamare un pubblico ancora più vasto (e, a tale proposito, ci chiediamo come mai si utilizzi il parcheggio dello Stadio e non lo  Stadio stesso, visto che le gradinate sono state appena restaurate e che l’impianto viene negato alle attività sportive), è importante sottolineare che, anche considerando solo il guadagno derivante dai posti a sedere, numerati e non, l’azienda ne ricaverebbe da 165mila euro (posti non numerati) fino a 210mila euro (posti numerati), per un guadagno finale (sottratti 96mila euro di spese), che supera, nel caso peggiore, 70mila euro, fino ai 114mila euro del caso migliore. C’è da chiedersi se il Comune doveva proprio spendere 144mila euro per questi eventi e non una cifra decisamente minore,  o quantomeno pretendere prezzi dei biglietti meno elevati, tutelando il cittadino Afragolese, che ora si  vede pressochè costretto a scegliere uno solo dei concerti, a meno di non voler spendere una bella cifra. Viene invece ben tutelato l’interesse dell’azienda “romana”,  che viene dalla Capitale a fare un affare sul nostro territorio, grazie a chissà quali amicizie “romane”, magari di nostra conoscenza, visto che anche questa azienda non è stata scelta tramite bando, ma semplicemente è pervenuta la richiesta al Comune, prontamente accettata.

Insomma: va bene promuovere la cultura e lo sport, ci mancherebbe pure. Ci chiediamo però se queste siano le modalità adatte per promuoverle al meglio ed allo stesso tempo tutelare i cittadini e i loro interessi. Esclusivamente i loro interessi ...

Ci auguriamo che il Comune faccia chiarezza sui vari aspetti oscuri circa l’organizzazione di questi eventi,  che altrimenti continuerebbero a dare adito a voci e chiacchiere circa la rete clientelare che si viene spesso a creare con operazioni di questo tipo.  Ci chiediamo, ad esempio, quale sia il ruolo del sig. Leopoldo Tremante (meglio conosciuto come “pompa pompa”) che, stante al manifesto di “Chiostri e Cortili”, introdurrà la serie di eventi ma che non risulta nè come funzionario della macchina Comunale nè altro, ma che invece ben ricordiamo per essere stato deferito come scrutatore alle ultime elezioni Regionali perchè “consigliava” gli elettori su chi votare.

 

 

 

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12Lug2010
Bastonata al clan Moccia
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GD AFRAGOLA

FONTE: www.julienews.it

di: Dario Palladino


NAPOLI - Nella prima mattinata, la Squadra Mobile di Napoli ha eseguito 60 provvedimenti cautelari, emessi dal medesimo tribunale, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di alcuni affiliati del clan Moccia. Il provvedimento cautelare è stato il risultato di un’articolata operazione, alla quale hanno preso parte non solo la Squadra Mobile di Napoli, ma anche la Polizia di Stato di Afragola e di Frattamaggiore. Il tutto è partito da alcuni episodi di usura e di estorsione, messe in atto da esponenti della delinquenza organizzata afragolese. I responsabili di queste prime attività illecite, sono stati condannati con sentenza di primo grado. Le successive indagini, hanno permesso di penetrare all’interno dell’associazione camorristica, denominata clan Moccia, con sede ad Afragola, ma operante anche a Casoria ed Arzano.
Nel corso delle indagini, è emersa l’estrema violenza dell’organizzazione, che poneva in atto addirittura le cosiddette “gambizzazioni”, utilizzate per intimidire e punire i suoi affiliati.
Dall’inchiesta, appare evidente che il clan Moccia, detiene un controllo capillare sul territorio e su tutte le attività economiche della zona, grazie anche all’imposizione di tangenti estorsive, nei confronti degli imprenditori edili, dei commercianti e degli altri operatori economici.
Altra attività del clan, quella del credito ad usura. È infatti emerso dalle indagini, che sono numerosi i delitti proprio in relazione a questa pratica.
Dalle testimonianze dei collaboratori di giustizia, emerge una struttura piramidale ed estremamente organica dell’organizzazione. Dunque, un associazione assai complessa quella del clan Moccia, dove i quadri dirigenziali, gli unici ad avere contatti con la famiglia, venivano soprannominati senatori, proprio per la preminenza della loro posizione.
L’ordinanza di applicazione della misura cautelare è scattata nei confronti di; Abate Giovanni; Alleluia Giovanni; Amadoro Chiara; Angelino Giuseppe; Barbetta Vincenzo; Barone Gaetano; Barra Antonio; Barra Carmine; Barra Silvio; Bassone Antonio; Bellezza Vincenzo; Bianco Carmine; Bianco Felice; Brancato Gennaro; Bussola Armando; Caiazzo Cesare; Cappiello Luigi; Castaldo De Stefano Rosario; Castellacci Pietro; Ceriello Anna; Cimini Domenico; Ciotola Flora; Ciotola Giuseppe; De Chiara Andrea; Del Prete Pasquale; De Rosa Gioacchino; De Stefano Francesco; Di Annicela Giovanni; Di Micco Mario; Favella Francesco; Franzese Silvestro; Gallo Carlo; Iazzetta Filippo; Iazzetta Santo; Iorio Antonio; Luca Nicola; Lucci Antonio; Maldarelli Antonio; Mosella Maria; Paolone Luigi; Paribello Tommaso; Pezzella Salvatore; Piscopo Angelo; Puzio Michele; Puzio Pasquale; Raucci Pasquale; Raucci Vincenzo; Rosmarino Santo; Russo Crescenzo; Scafuto Salvatore; Silvestro Domenico; Tartaglione Michele; Tramonto Giuseppe; Tramonto Luigi; Venturelli Francis; Vitucci Anselmo; Vitucci Giorgia; Zanfardino Biagio; Zanfardino Domenico; Zanfardino Vincenzo.
È stata infine evidenziata, la sproporzione tra i redditi dichiarati dagli indagati e dalle loro famiglie, con i patrimoni trovati in loro possesso. Si è passati quindi, al sequestro preventivo di: 74 immobili (tra cui ville e terreni); 20 autovetture, 10 motoveicoli, 11 autocarri; 33 società (operanti in vari settori, tra cui le costruzioni, lo spettacolo e la telefonia); ed infine 179 rapporti bancari (tra cui polizze assicurative e fondi d’investimento).


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24Giu2010
Carta di Cittadinanza dei Giovani democratici approvata ieri dalla direzione nazionale del Pd.
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GD AFRAGOLA

CARTA DI CITTADINANZA DELL’ORGANIZZAZIONE GIOVANILE

 

 

1. I Giovani Democratici ed il Partito Democratico sono uniti da comuni valori fondanti e da un comune progetto riformista, per rinnovare la politica attraverso la partecipazione democratica dei cittadini. Riconoscendo la reciproca autonomia, sottoscrivono la presente carta di cittadinanza al fine di favorire e disciplinare i rapporti di collaborazione e di partecipazione dell’organizzazione giovanile alla vita del Partito stesso.

2. Il Partito Democratico riconosce l’importanza, la ricchezza e l’originalità del contributo dei giovani , promuove attivamente la formazione politica delle nuove generazioni, favorisce la partecipazione giovanile e una rappresentanza equilibrata di tutte le generazioni nella vita istituzionale del Paese.

 

3. Il Partito Democratico riconosce al proprio interno un’organizzazione giovanile, dotata di un proprio Statuto e di propri organismi dirigenti. Essa è il soggetto politico nel quale si organizzano i giovani del Partito Democratico. Ad essa è riconosciuta autonomia organizzativa, di proposta e di iniziativa politica ed è presente ad ogni livello di organizzazione del partito.

 

4. I giovani democratici sviluppano la loro iniziativa politica attraverso la propria organizzazione e in collaborazione con l’organizzazione del Partito. Ogni  livello territoriale del Partito si impegna a favorire ed agevolare l’organizzazione giovanile nello sviluppo di tutte le sue attività, garantendo le risorse necessarie, gli spazi fisici e gli strumenti adeguati  a portare avanti la sua attività politica.

Annualmente la tesoreria stabilisce il capitolo di spesa per le suddette attività dei Giovani Democratici.

L’organizzazione giovanile può inoltre, portare avanti promuovere forme di autofinanziamento e dotarsi di un proprio autonomo bilancio. Possono aderire alla organizzazione giovanile tutti i ragazzi e le ragazze dai 14 ai 29 anni di età.

 

5. L’organizzazione giovanile rappresenta un valore aggiunto per tutto il Partito Democratico in termini di rinnovamento politico, organizzativo e generazionale; contribuisce al radicamento sul territorio del Partito Democratico attraverso l’iniziativa politica, la valorizzazione delle strutture del Partito e la loro e l’apertura ai bisogni delle giovani generazioni.

 

6. I giovani democratici scelgono di radicarsi nei territori, là dove i giovani vivono, studiano, lavorano. A tal fine promuovono campagne di iscrizione all’organizzazione giovanile. Ogni iscritta/iscritto acquisisce, nei confronti dell’organizzazione giovanile, i diritti e i doveri previsti nello statuto dei Giovani Democratici. L’iscrizione ai Giovani Democratici è al tempo stesso iscrizione al Partito Democratico, salvo diversa esplicita richiesta.

7. Gli organismi dirigenti territoriali dell’organizzazione giovanile hanno accesso all’ufficio adesioni corrispondete del Partito, per agevolare il coordinamento degli iscritti. All’atto della propria iscrizione, l’organizzazione giovanile comunica, a ogni iscritto ai Giovani Democratici in quale circolo territoriale del Partito eserciterà i propri diritti di iscritto.  Tutti i mesi il responsabile tesseramento dei giovani democratici comunica all’ufficio corrispondente i dati degli iscritti all’organizzazione giovanile, che aderiscono al partito democratico, al fine di agevolare un corretto e continuo aggiornamento degli iscritti al partito stesso.

8. L’ufficio adesioni del Pd fornirà mensilmente al responsabile tesseramento dei Giovani Democratici l’elenco degli iscritti under 30 che non hanno ancora aderito all’organizzazione giovanile. I Giovani Democratici possono così contattare e  inserire nell’elenco degli iscritti dei Gd tutti coloro che danno il consenso.

9. L’organizzazione giovanile può sperimentare a tutti i livelli forme di adesione con progetti unitari, patti federativi e protocolli d’intesa con gruppi, movimenti e associazioni tramite un proprio regolamento. I Giovani Democratici possono stabilire

rapporti di collaborazione con fondazioni, associazioni ed altri istituti, nazionali ed internazionali, a carattere politico-culturale e senza fini di lucro, garantendone e rispettandone l’autonomia.

 

10. I Giovani Democratici sono l’unica organizzazione giovanile del Partito Democratico e sono l’unico luogo di elaborazione e  di discussione su tema delle politiche giovanili del Partito Democratico. Essa ha il diritto ed il dovere di concorrere ai processi decisionali e di elaborazione politica del Partito.

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11Giu2010
Interrogazione al Senato sulla "Questione Nespoli"
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GD AFRAGOLA
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Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-03282
presentata da
TERESA ARMATO
venerdì 8 giugno 2010, seduta n.392

ARMATO, DE LUCA, INCOSTANTE - Ai Ministri dell'interno e della giustizia - Premesso che:

il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli ha emesso, in data 12 maggio 2010, un'ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del senatore Vincenzo Nespoli, nell'ambito del procedimento n. 49058/07 R.G.N.R. - 16698/08 R.G. GIP;

il Tribunale di Napoli, in data 14 maggio 2010, ha presentato al Senato della Repubblica domanda di autorizzazione all'esecuzione della suddetta misura cautelare, ai sensi dell'art. 4 della legge n. 140 del 2003;

le violazioni di legge per le quali è stata avanzata la richiesta degli arresti domiciliari a carico del sen. Nespoli sono quelle di concorso in varie forme nella bancarotta fraudolenta della società a responsabilità limitata "La Gazzella", nella veste di amministratore di fatto e occulto di tale società, e di concorso in operazioni di riciclaggio di ingenti somme di danaro;

in particolare, dalla domanda di autorizzazione all'esecuzione dell'ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari emerge che:

a) al senatore Vincenzo Nespoli è riconducibile una società immobiliare "Sean immobiliare" e che lo stesso risulta proprietario di fatto della società di vigilanza "la Gazzella";

b) tale società è stata dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Napoli in data 23 maggio 2007 con un passivo di quasi 25 milioni di euro;

c) il senatore Nespoli è indagato perché, anche in concorso (art. 110 del codice penale) con altre persone (in corso di identificazione), si faceva prima promettere e poi consegnare da più persone la somma di 30.000 euro per ciascuno e la promessa del voto per le elezioni (art. 96 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 recante "Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione della Camera dei deputati), in corrispettivo della promessa di assunzione quali guardie giurate presso la società di vigilanza "la Gazzella", assunzioni poi effettivamente conseguite da alcune persone finora identificate;

d) lo stesso senatore Nespoli, anche in concorso (art. 110 del codice penale) con i formali amministratori pro tempore della società "la Gazzella", dopo aver ricevuto le somme su citate quale corrispettivo delle promesse di assunzione, traendone dunque profitto (art. 61, n. 2, del codice penale), procedeva ad assumere 30 nuovi dipendenti, alcuni ancora da identificare, benché risultassero in esubero rispetto alle esigenze della società fallita, che già versava in stato di insolvenza e i cui costi (di 360.000 euro) avrebbero ulteriormente aggravato la situazione di dissesto;

e) lo stesso senatore Nespoli, indagato per bancarotta fraudolenta (art. 216 del regio decreto n. 262 del 1942, cosiddetta legge fallimentare) e bancarotta semplice (art. 217), insieme ai formali amministratori pro tempore si è appropriato del danaro proveniente dagli attivi della società, il cui preciso ammontare è tuttora in corso di accertamento, sia mediante prelievi in contanti, sia incassando direttamente i corrispettivi ricevuti dai clienti;

f) in ordine a tali reati, il senatore Nespoli distraeva le somme dovute non solo all'erario per imposte, all'INPS e all'INAIL per oneri contributivi e assicurativi, ma anche ai dipendenti a titolo di trattamento di fine rapporto; nonché le somme destinate ad alimentare il cantiere edilizio della SEAN Immobiliare, somme tutte in corso di determinazione; inoltre sottraeva, distruggeva e falsificava i libri e le altre scritture contabili o li teneva comunque in modo tale da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari, falsificando le quietanze bancarie su circa 30 modelli F24 per complessivi 867.637,40 euro, falsificando l'attestazione di deposito delle domande di dilazione del pagamento del debito per omessi contributi de "la Gazzella" verso l'INPS, distruggendo o occultando l'obbligatorio registro degli affari, indispensabile per la precisa e completa ricostruzione del movimento degli affari;

g) inoltre il sen. Nespoli è indagato per bancarotta fraudolenta aggravata perché, oltre che in qualità di proprietario di fatto della società di vigilanza "la Gazzella", anche quale amministratore di fatto delle società ISS International Security Service e la Mondial Security Srl facenti capo alla famiglia; queste, in concorso tra loro, distraevano le attività costituite dall'avviamento e dalle commesse di lavoro relative a numerosi clienti (Unieuro Porte di Napoli, Banca popolare di Ancona, Banca popolare di Bari, Condotte acqua SpA ed altri) per l'ammontare di 960.000 euro, e veniva effettuata la cessione delle stesse (in epoca precedente e prossima alla sentenza dichiarativa di fallimento) ad altre società operanti nel ramo, quali la ISS International Security Service e la Mondial Security Srl facenti capo alla famiglia, senza alcun corrispettivo per la società fallita;

h) lo stesso è indagato altresì per riciclaggio (art. 648-bis del codice penale) perché, anche avvalendosi dell'opera di altre persone risultate non consapevoli, sostituiva e trasferiva danaro per l'ammontare complessivo di oltre 300.000 euro, proveniente da delitti in corso di accertamento ed in particolare, richiedendo in alcuni casi in prima persona e facendo richiedere, in altri casi, a più persone che pagava in contanti, l'emissione di assegni circolari a beneficio di altri nominativi, assegni che venivano poi girati e versati sui conti correnti bancari della Sean Immobiliare;

considerato che:

Vincenzo Nespoli oltre ad essere senatore è anche Sindaco di Afragola (Napoli);

i fatti di cui sopra costituiscono un gigantesco conflitto di interessi, in cui potrebbe essere trascinata l'intera amministrazione di Afragola;

nonostante l'evidenza dei fatti, appare preoccupante che Aldo Casillo, attuale Assessore ai lavori pubblici edilizia casa del Comune di Afragola, dichiari, nella recente intervista trasmessa da "Report" il 30 maggio 2010, che Nespoli "non si deve dimettere e che le cose di cui è stato accusato esulano dalle sue funzioni politiche", ignorando, per sua stessa ammissione, il contenuto della richiesta della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del senatore. Tale atteggiamento, a giudizio degli interroganti, evidenzia l' approssimazione e lo squallido modo di fare politica e di gestire la cosa pubblica da parte di alcuni componenti dell'amministrazione comunale;

da una recente inchiesta della trasmissione della Rai "Report" emerge inoltre che:

1) la società immobiliare "Sean immobiliare" è amministrata dalla moglie del sen. Nespoli;

2) tale società sta realizzando, senza controlli, 40 appartamenti, 13 villette a schiera e 5 ville su un'area di 20.000 metri quadrati circa;

3) tra gli indagati ci sono anche i due amministratori della società "Sean immobiliare": Camillo Giacco (nipote di nespoli) e Enrico Esposito, entrambi Consiglieri comunali;

4) dalle dichiarazioni, rese da quest'ultimo, emerge che il vero proprietario della "Sean immobiliare" è Nespoli;

5) i consulenti della società immobiliare sono anche consulenti dell'amministrazione comunale;

6) i circa 30 milioni di euro circa di passivo, per cui sarebbe fallita la società "la Gazzella", nonché i soldi richiesti agli aspiranti vigilanti, oltre al voto, per il posto di lavoro nella società (30.000 ciascuno) e raccolti da un intermediario di Nespoli, somme tutte riciclate nel complesso residenziale riconducibile a Nespoli;

7) secondo alcuni dipendenti de "la Gazzella" intervistati, i pagamenti degli stipendi oscillavano e per ben sei mesi non sono stati effettuati, poi quando l'azienda è fallita si sono accorti che anche parte dei contributi non erano stati versati. Inoltre 120 lavoratori sono stati 3 anni in mobilità e adesso tutti sono disoccupati;

8) il senatore e Sindaco Nespoli ha già una condanna in primo grado a due anni di reclusione per tentativo continuato di concussione perché "voleva costringere" la Ipercop, in apertura ad Afragola, ad assumere 250 persone. In appello il senatore Nespoli è stato assolto, ma la Cassazione, accogliendo il reclamo della Procura della Corte d'appello di Napoli, ha annullato con rinvio la sentenza di assoluzione e ordinato un nuovo processo a suo carico;

rilevato che:

nel Consiglio comunale di Afragola siede un consigliere di centro-destra che, per reati di grave allarme sociale, è stato sottoposto a misure limitative dei suoi movimenti sul territorio;

nello stesso Consiglio comunale siede anche un consigliere di centro-destra che, all'indomani delle consultazioni elettorali del 2008, fu arrestato per fatti di droga;

in un'intervista rilasciata alla stampa e nel corso dei lavori di una recente seduta dello stesso Consiglio, è stato dichiarato che l'autista del sindaco sarebbe un noto affiliato ad un'organizzazione malavitosa,

si chiede di sapere:

se il Governo non ritenga opportuno inviare una Commissione d'accesso presso il Comune per approfondire ulteriormente i fatti indicati in premessa e accertare l'assenza di condizionamenti esterni di natura malavitosa;

se il Governo non ritenga opportuno intervenire al fine di promuovere lo scioglimento del Consiglio comunale.

(4-03282)

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19Apr2010
Wi-Fi Biblioteca di Afragola
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I Giovani Democratici di Afragola si sono interessati del wi-fi della biblioteca di Afragola informandosi del perchè non è possibile connettersi ad internet con il proprio portatile. Ecco la risposta alla nostra richiesta :

"Buon Giorno, il servizio sarà accessibile a breve. Si stanno effettuando le ultime verifiche funzionali ed organizzative."

A breve perciò sarà attivato questo utilissimo servizio;)

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11Giu2010
LEGGE BAVAGLIO
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07Giu2010
Cineforum GDA - Scugnizzi di Nanni Loy
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GD AFRAGOLA

Scugnizzi è un film del 1989 diretto da Nanni Loy.

Il film narra le vicende di alcuni dei giovani detenuti del riformatorio di Nisida a Napoli, impegnati a realizzare un musical teatrale sotto la guida dell'attore Fortunato Assante.

Attraverso le singole storie dei ragazzi, rappresentate per quadri, il film porge allo spettatore un acuto punto di vista sulle difficili tematiche della camorra e del disagio giovanile nel capoluogo partenopeo.


Martedi 8 giugno 2010 ore 20:30

Non mancare!

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05Giu2010
AFRAGOLA: Centro di Promozione culturale INSIEME - Foto della manifestazione conclusiva
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CENTRO INSIEME



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05Giu2010
Coordinamento donne GD Afragola
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27Mag2010
INCHIESTE GIUDIZIARE AL COMUNE DI AFRAGOLA:"UNA QUESTIONE MORALE"
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GD AFRAGOLA


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19Mag2010
CORTEO PER LA LEGALITA' - Ricordando Giovanni Falcone,ora più che mai!
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12Mag2010
Tesseramento PD
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11Mag2010
Questa sera si proietta...Into the wild - Omaggio d'autore
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17Mag2010
Cineforum di Maggio
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08Mag2010
I Giovani Democratici incontrano LIBERA
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11Mag2010
Video-dibattito con Sergio Vittoriosi
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Latest Message: 9 months ago
  • Giovanni Tub : Oggi alle ore 15 i Giovani Democratici di Afragola si riuniscono in sede (via. M.R. Imbriani 24) per elaborare una proposta concreta per lo sport di Afragola. Siete tutti invitati a partecipare e portare il vostro contributo.
  • G.Tuberosa : Aggiunto video di Rosaria Capacchione ad Afragola
  • G.Tuberosa : Aggiunta galleria fotografica Europe e legalità
  • G.Tuberosa : Aggiunti nuovi video
  • G.Tuberosa : Aggiuna in galleria foto "GDA per Maiello"
  • Giovanni Tub : ciao a tutti
  • Administrato : Benvenuti nel sito del Partito Democratico di Afragola

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